Oikeiôsis è una parola greca che viene utilizzata per indicare l’autorealizzazione attraverso la conoscenza dell’Io interiore e che, nel lavoro dell’artista, ha come tema principale la nozione di memoria. La fotografa, nel suo progetto, utilizza immagini prodotte dall’infanzia fino ad oggi, applicando un processo di alterazione dell’immagine che sembra essere regolata da uno stato di coscienza a volte fragile e malinconico, a volte romantico o acuto, ma mai afferrabile. Le sue fotografie sono scatti realizzati passando tra la folla di un rave, dove i profili umani sono difficilmente riconoscibili: il pubblico diventa una sorta di ecosistema che vive e comunica attraverso immagini e suoni. Le sue fotografie raccontano la forza, la bellezza e la funzionalità del corpo umano, nonché l’amore per la propria specie e per la sua comunità.